Il No Generativo

Credo che la competenza più importante che ogni essere umano deve essere in grado di padroneggiare sia:
saper essere a proprio agio stando in equilibrio tra “No” e “Sì”

Competenza non abituale per molti di noi, anzi molto lontana dalla “zona di confort” della maggioranza delle persone. Eppure sono parole semplici, brevi, fin da bambini le sentiamo ripetere, riceviamo i No e bramiamo i Sì.

Sono due parole tanto piccole quanto potenti 

Il No è potente perché stabilisce confini e pone dei limiti
Il Sì è potente, apre le porte e costruisce ponti

Come sempre ciò che è veramente potente, va maneggiato con cura e con consapevolezza perché imparare a vivere in equilibrio tra No e Sì conferisce un enorme potere personale. 

Per esprimere la loro potenza è bene che vadano correttamente dosati, del resto se è vero che “un sì non è nulla senza il no che gli dà confini e forma” (cit) è vero anche il contrario. Nonostante questo molti di noi hanno difficoltà a pronunciare con “leggerezza” il No, generando quindi uno squilibrio, impoverendo anche i Sì che vengono pronunciati.

Personalmente provo molto fastidio, se non proprio rabbia, quando mi rendo conto di essere caduto in questa dinamica o quando qualcuno a me caro non esprime un sentito no.

Perché è così difficile dire no?

I motivi sono molti e, tra questi, vi è il dover affrontare le conseguenze che un No può generare.

Se dico no a quell’attività che mi ha chiesto il cliente, potrei perderlo
Se dico no al capo potrei essere licenziato/a
Se dico no al partner potrei ferire i suoi sentimenti

La paura di perdere qualcosa è la causa scatenante di molte delle difficoltà a pronunciare il No e, per evitare queste perdite, accettiamo e diciamo di sì anche quando vorremmo dire no, generando così frustrazione

Ho capito come “avaro di no” prima e poi come negoziatore e trainer, poi, che le cose migliori si creano partendo dalla capacità di esprimere i No, senza indurire il cuore

Ho capito che imparare a dire No al momento giusto, nel modo giusto e per i giusti motivi

– è il primo passo per imparare a sostare a proprio agio stando in equilibrio tra no e sì
– permette di stabilire quei confini utili per proteggere te stesso/a, i valori, il tuo tempo e le persone a cui tieni
– salvaguarda le relazioni con gli altri

La consapevolezza del No

Lo squilibrio che si crea dicendo inconsapevolmente No a tutto è lo stesso che si crea dicendo inconsapevolmente Sì a tutto ed è descritto bene nel film “Yes man. Una parola può cambiare tutto” con Jim Carrey

Il personaggio interpretato da Carrey, Carl Allen, depresso da tre anni per essere stato lasciato dalla moglie, viene coinvolto in un seminario sull’autostima nel quale il “Guru” del momento gli fa fare un giuramento con sé stesso e con l’universo di “dire incondizionatamente “sì” ad ogni cosa che la vita gli propone” e questo lo porta a cambiare per sempre la sua vita

Davanti a Carl si aprono infinite porte ma ben presto scopre che tra queste porte ci sono quelle che non avrebbe voluto aprire e che conducono verso sentieri indesiderati.

È così che comprende ed apprende quanto ho scritto all’inizio, ovvero che: “un sì non è nulla senza il no che gli dà confini e forma” (cit)
È vero anche il contrario, scegliere consapevolmente a cosa dire No è la chiave di volta e, paradossalmente, passa per un Sì, quello più importante

Il sì a sé stessi

Per quanto il No sia una chiara affermazione di ciò che non vuoi, in realtà è motivato da ciò che vuoi
– creare
– proteggere
– cambiare

Ed è quando ti è chiaro questo passaggio, quando comprendi quali sono i tuoi reali interessi acquisisce la consapevolezza dei motivi che ti conducono ad esprimere un No che abbia senso e valore.

Vai a definire l’intenzione potente, che è sempre positiva, ovvero sempre a favore e mai contro.

È trovare il tuo sì che ti dà la forza di portare avanti il ​​tuo no. Sempre che quel sì interiore sia più importate del Sì verso l’esterno.

Questo è il primo passo per imparare a stare a proprio agio nell’equilibrio tra no e sì, scoprire perché diresti no.
Quindi, quando ti trovi a dover valutare l’equilibrio tra no e sì, domandati: Se dico sì a questa cosa, a cosa sto dicendo no?
E se ritieni che valga la pena per te dire sì, procedi. Altrimenti pronuncia un educato “No, grazie!”

Inizia oggi con il MTB la Dieta del No

Il 18 maggio la parte di training di “Zona di Conforto” è incentrato sull’imparare a dire “No, senza indurire il proprio cuore” ti aspetto!!

Zona di conforto: uno spazio ed un team per crescere insieme

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