Le tre zone

Martedì 19 ottobre nelle diretta di Road to Reset abbiamo parlato delle tre zone della vita:

  1. Zona del malessere
  2. Zona grigia
  3. Zona del benessere

La zona grigia, quella di mezzo, è quella in cui vive la maggior parte delle persone per quasi tutta la propria vita.

Del resto la zona grigia 

  • è quella che non presenta malattie
  • è quella in cui, tutto sommato, non si sta così male
  • quella in cui arriviamo quando fuggiamo dalla zona di malessere

Questa è la zona in cui si vive la vita personale, professionale, familiare, sociale ecc… quando le cose vanno più o meno bene.

Cosa c’è di male nel vivere in questa zona? Dipende dai punti di vista e dal modello del mondo di cui abbiamo parlato nella diretta del 26 ottobre

La zona di malessere

Questa è quella maggiormente dolorosa in cui le persone possono venire a trovarsi. Non necessariamente significa che vi siano malattie o altro. In questa zona il dolore e la sofferenza sono le costanti.

Questa zona è il punto di non ritorno, il luogo in cui il dolore può diventare così forte che le persone dicono basta e si danno la spinta per uscirne.

“Quando tocchi il fondo… datti la spinta” 

Il limite è che la soglia del dolore non è uguale per tutti.

Per alcuni è necessario un evento di stress forte – morte di una persona cara, una malattia, un divorzio – per dire basta e agire per uscirne. Per altri è sufficiente un minimo di disagio per spronarli all’azione.

Quando si agisce la prima zona che si incontra è la zona grigia

La zona grigia

Questa è la prima zona che si incontra appena si esce dalla zona di malessere.

È quella zona cui il dolore provato si attenua e, se non scompare, arriva a livelli accettabili ai quali le persone si abituano facilmente. Il problema è proprio nel fatto che le persone si abituano alla situazione e la accetta, anzi… Si accontenta

Del resto persiste ancora il vecchio adagio: chi si accontenta gode

Come capire se ti trovi in questa zona?

Perché non c’è entusiasmo ed è priva di sofferenza. 

Se le persone si attivano risolute per cambiare le cose quando le cose iniziano a mettersi male e si scivola inesorabilmente verso la zona di malessere, o quando si vuole raggiungere qualcosa, ed allora puntano alla zona di benessere.

Altrimenti meglio una esistenza comoda e tranquilla, senza troppi scossoni, anche se il prezzo da pagare sono i propri sogni e desideri

La zona di benessere

Innanzitutto chiariamo non mi riferisco al (solo) benessere economico. Non voglio dire che il denaro è il male, è uno strumento utile, è, appunto, uno strumento non il fine ultimo. Abbiamo le evidenze che numerose persone che sguazzano nel benessere economico vivono inguaiati nel malessere emotivo, relazionale, spirituale. 

Benessere, per me, non è neppure l’opposto del malessere; chi la pensa così confonde il non stare male con il benessere (e vivacchiano nella zona grigia)

  •  benessere sarebbe non avere malanni fisici
  •  benessere sarebbe assenza di litigi nelle relazioni
  •  benessere sarebbe non avere debiti 

Per me il Benessere quello VERO e REALE è sentirsi appagati per quello che si fa e quello che si è; pienamente soddisfatti di sé e della propria vita. È creare una Vita di Valore e rendere i propri ruoli appaganti. 

Capisci di essere in questa zona perché sei carico, entusiasta, appassionato… in una parola FELICE

Essere in questa zona significa rispondere agli stress della vita proattivamente, ovvero ponderata e orientata verso una destinazione

In questa area si persegue il piacere, come leva motivazionale, ovvero il piacere di vivere in questa zona, di migliorare la propria vita (e quella degli altri), raggiungere gli obiettivi

E tu dove ti trovi?

Tra le tre, la grigia è quella che comporta meno fatica.
È l’esistenza di Thomas A. Anderson – Neo che, prima di incontrare Morpheus e scegliere una nuova vita, era una esistenza votata nella zona grigia. La vita di Neo, invece, si è dimostrata molto più faticosa ma enormemente gratificante, è quella all’interno della zona del benessere.

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