Per migliorare, usa le emozioni

Sono le emozioni a rendere possibile l’apprendimento di cose nuove, capire gli altri e ci spingono all’azione.

Le emozioni sono vitali perché ci permettono di realizzare una vita appagante e per farlo dobbiamo imparare dai nostri ricordi. Memorizzare le esperienze, non è una mera registrazione di fatti e date.

La “registrazione” comprende anche le emozioni che abbiamo provato in quel momento, i sentimenti che sono seguiti, ovvero come abbiamo interpretato il singolo evento. È il coinvolgimento emotivo che ci permette di trasformare un evento in una esperienza di crescita ed apprendimento per la nostra vita.

Del resto è stato rilevato che nel sistema limbico, “sede delle emozioni”, si attivano circa 6 miliardi di cellule neverse al secondo, mentre nella neocorteccia, “sede della ragione”, attivano “solo” qualche centinaia di migliaia.

Ogni istante dal nostro cervello arrivano milioni di informazioni dall’esterno e dall’interno del nostro corpo, tutte queste vengono filtrate con una valutazione di “importanza” e vengono inviati migliaia di messaggi a tutto il corpo.

Le informazioni importanti vengono mantenute nell’archivio per fare previsioni future, la memoria serve anche a questo.

Per esempio, se un bambino mette il dito in un accendisigari acceso si brucia e prova un dolore enorme, il solo pensiero di infilare nuovamente il dito in un accendisigari riattiverà il ricordo del dolore e da questo la paura. È questo che non (o si spera) replichi questa esperienza. E questo avviene per ogni evento, non solo quelli particolarmente dolorosi, non solo per quelle particolarmente dolorose, ed avviene anche nell’ambito dello studio accademico.

Molte mnemotecniche, del resto, si basano proprio su questo principio, cioè sull’associare una emozione a quello che si deve imparare.

Più è intensa l’emozione, maggiore sarà la capacità di ricordare l’esperienza e con essa l’apprendimento migliora. E questo accade per le nozioni “tecniche”, sai che se un argomento ti annoia fai molta fatica a ricordare, così per le competenze, c.d., “soft”

Non sono i freddi ed analitici numeri che ricordiamo, ma ciò che stimola ed intensifica le emozioni associate.

Così come i comportamenti non li cambi conoscendo le nozioni di cosa dovresti fare, è agendo con le emozioni che puoi apprendere i nuovi comportamenti. Non è un caso che emozione significa mettere in moto.

Sono le emozioni che ci mettono in moto, sono gli apprendimenti attraverso le emozioni che rendono possibile il cambiamento che governato può essere orientato verso il miglioramento.

Le emozioni hanno quindi un valore enorme in termini di apprendimento di nuove nozioni ed abitudini e di apprendere di più sulle persone che ci circondano, per poter interagire più efficacemente con loro.

Sono le emozioni che ci aiutano a interpretare i sentimenti degli altri e questo a filtrare ed ipotizzare i valori degli altri, i loro pensieri, le loro convinzioni ed in alcuni casi anche a prevedere le loro azioni.

Le emozioni non sono da segregare e lasciare fuori dai nostri uffici, dalle aule di tribunale o ambulatori. Le emozioni sono da coinvolgere sempre e, per farlo, il primo passo è conoscerle e riconoscerle.

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