Only Business

Nella mia mente la frase “Only Business” viene declamata dalla voce di Ennio Balbo, doppiatore di Peter “Fat Pete” Clemenza de “Il Padrino”

Questa frase suggerisce la separazione tra gli affari e le emozioni.
Per molto tempo, ed in molti ambiti è così ancora oggi, si è ritenuto che il lavoro fosse un mondo nel quale dovessero essere escluse le emozioni

Le decisioni di maggiore interesse avrebbero dovuto essere mantenute pure dalle emozioni; con evoluzioni di questo pensiero che hanno condotto all’errata idea secondo cui le donne, che avrebbero un mondo emotivo più variegato di quelle dell’uomo, non sarebbero in grado di essere al vertice 

Nulla di più sbagliato

Il Business è qualcosa di molto personale

Gli studi degli ultimi anni hanno dimostrato l’erroneità del presupposto e delle conseguenze di pensiero.

Le aziende, e non solo, si sono rese conto che ognuno di noi si muove ed agisce portando con sé il proprio bagaglio emozionale. Un corredo emotivo da considerare per comprendere cosa sta accadendo in un’organizzazione e da tenere in considerazione nelle scelte aziendali

Attenzione!! 

Non vuol dire che le scelte aziendali devono dipendere dalle emozioni, vuole dire che le scelte aziendali devono tenere in considerazione il momento emozionale per scegliere cosa fare e come procedere.

Del resto la mole di dati e studi degli ultimi anni, compresa quella del periodo Covid, che ha avuto un impatto emotivo enorme su tutti noi, ha dimostrato che vivere emozioni “positive” per un tempo superiore di quelle “negative” (non credo nella la distinzione tra emozioni positive e negative, la uso in questo contesto, solo per semplicità espositiva)  ha un effetto positivo sulla salute mentale e fisica, sulla produttività, sul coinvolgimento nel lavoro, sulla gestione dello stress ecc…

Una nuova cultura professionale 

La cultura cognitiva in ambito professionale è importante e non sufficiente per migliorare la qualità e continuità di risultati. Per raggiungere quel genere di risultati è necessario ampliare la visione e sviluppare anche una “cultura emotiva”.

Per cultura emotiva si intende la condivisione di valori affettivi, norme, processi e scenari che stabiliscano quali sono le emozioni che hanno ampio spazio di espressione nella professione e quali è preferibile non esprimere

Ancora una volta non vuol dire evitare di provarle, vuol dire che quelle emozioni meno utili nel contesto vanno gestite.
Un problema rilevato è che le due culture vengono comunicate in modo differente all’interno delle organizzazioni:

  • cultura cognitiva: trasmessa in maniera esplicita attraverso comunicazioni verbali o scritte
  • cultura emotiva: trasmessa in maniera implicita attraverso comunicazione non verbale (linguaggio del corpo ed espressioni facciali)

Entrambe dovrebbero trovare ampio spazio nelle aziende, anche in ottica di gestione delle stesse per migliorare il clima emotivo all’interno dell’organizzazione e quindi il coinvolgimento dei collaboratori, con un evidente effetto sulla produttività aziendale

Qui entra in gioco l’intelligenza emotiva

Come l’intelligenza emotiva aiuta la nostra vita professionale

Le persone dotate di un buon livello di intelligenza emotiva presentano caratteristiche positive e rilevanti per sé e per l’organizzazione

Per esempio:

  • migliori risultati e maggiori aumenti salariali
  • provano maggiore soddisfazione lavorativa con un maggiore coinvolgimento nell’organizzazione
  • crescono più rapidamente
  • sono più produttivi
  • presentano livelli di stress e pericolo di burnout più bassi
  • sono meno attratti dall’idea di cambiare lavoro
  • valutati positivamente sia dai colleghi che dai superiori (oltreché dai clienti)

E molto altro

Gli effetti dell’Intelligenza emotiva su questi aspetti può essere diretta come indiretta

Per esempio un buon Q.I.E. permette di migliorare la soddisfazione lavorativa perché rende più facile gestire la frequenza e l’intensità di emozioni “negative” e “positive” provate nella giornata lavorativa; questo stimola la produttività ed il rendimento che, da un lato, alimenterà la soddisfazione personale e, dall’altro, potrà ottenere scatti di carriera, bonus o aumenti di stipendio in un circolo virtuoso continuo e costante

Parleremo di Intelligenza Emotiva sabato al webinar

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Come aumentare i livelli di intelligenza emotiva?

Un modo è attraverso training specifici, seguiti da percorsi di coaching individuale e di gruppo sono ottimi strumenti per l’allenamento e lo sviluppo dell’intelligenza emotiva

Le ricerche scientifiche ed empiriche evidenziano che

  • Il training genera un aumento dell’intelligenza emotiva, in particolare nella capacità di percezione, comprensione e controllo delle emozioni
  • I cambiamenti positivi derivanti dal training si mantengono nel tempo
  • I cambiamenti positivi possono essere consolidati ed amplificati dal successivo percorso di Coaching individuale o di gruppo

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Un altro modo è svolgere il Mind The Brain